Le donne di Roma. Potere, sesso e politica in età imperiale eBook

DATA
2012
NOME DEL FILE
Le donne di Roma. Potere, sesso e politica in età imperiale.pdf
DIMENSIONE
3,95 MB
AUTORE
none
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DESCRIZIONE

La storia della Roma imperiale è costellata da decine di grandi figure femminili che non hanno brillato solo di luce riflessa, ma, dietro le quinte o in prima linea, hanno influenzato le sorti della capitale del mondo nei suoi anni d'oro. Nell'antichità romana, in modo assai simile a oggi, le compagne dei politici assolvevano il fondamentale compito di promuovere l'immagine "domestica" del marito, ma erano anche carismatiche opinion-leaders, icone di stile, celebrità dall'esistenza estrema e movimentata. Annelise Freisenbruch, in perfetto equilibrio tra rigore storico e sensibilità narrativa, traccia i profili a tutto tondo di queste donne affascinanti raccontandone la vita pubblica e le abitudini in camera da letto, sullo sfondo di una società in cui l'universo femminile stava mettendo a segno le sue prime, faticose conquiste. Si parte da Livia, consorte del primo imperatore Augusto, assurta a exemplum di moglie virtuosa in grado di ottenere privilegi fino ad allora sconosciuti per una donna (possidente, mediatrice politica, oggetto di culto divino dopo la morte), e si arriva a Elena, madre di Costantino, ispiratrice di un nuovo modello di femminilità intellettuale e ascetica, passando per Messalina, la moglie di Claudio affetta da sfrenata ninfomania, e Agrippina Minore, l'ambiziosa madre di Nerone protagonista di incredibili e truculenti intrighi a palazzo. "Principesse del popolo" e madri irreprensibili, scandalose party-girls e colte protofemministe...

PDF UNITÀ 1 La Roma imperiale - Zanichelli

urante l'età imperiale la plebe smise di intervenire sulla scena politica di Roma. Appagato dalle concessioni di panem et circenses - cioè dalle distribuzioni di cibo e dagli svaghi gratuiti che gli imperatori inanziavano e usavano a ini propagandistici - la plebe rinunciò a ogni rivendicazione, divenendo così facilmente manipolabile.

La storia della Roma imperiale è costellata da decine di grandi figure femminili che non hanno brillato solo di luce riflessa, ma, dietro le quinte o in prima linea, hanno influenzato le sorti della capitale del mondo nei suoi anni d'oro. Nell'antichità romana, in modo assai simile a oggi, le compagne dei politici assolvevano il fondamentale compito di promuovere l'immagine "domestica" del marito, ma erano anche carismatiche opinion-leaders, icone di stile, celebrità dall'esistenza estrema e movimentata. Annelise Freisenbruch, in perfetto equilibrio tra rigore storico e sensibilità narrativa, traccia i profili a tutto tondo di queste donne affascinanti raccontandone la vita pubblica e le abitudini in camera da letto, sullo sfondo di una società in cui l'universo femminile stava mettendo a segno le sue prime, faticose conquiste. Si parte da Livia, consorte del primo imperatore Augusto, assurta a exemplum di moglie virtuosa in grado di ottenere privilegi fino ad allora sconosciuti per una donna (possidente, mediatrice politica, oggetto di culto divino dopo la morte), e si arriva a Elena, madre di Costantino, ispiratrice di un nuovo modello di femminilità intellettuale e ascetica, passando per Messalina, la moglie di Claudio affetta da sfrenata ninfomania, e Agrippina Minore, l'ambiziosa madre di Nerone protagonista di incredibili e truculenti intrighi a palazzo. "Principesse del popolo" e madri irreprensibili, scandalose party-girls e colte protofemministe...

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Tutti i centri, anche i più piccoli, avevano splendidi edifici pubblici, adorni di sculture, dipinti e bassorilievi. Ogni opera era una celebrazione del potere imperiale. Dal III sec. alla crisi dell'Impero. La crisi politica, economica e sociale che ebbe inizio nel III sec. si manifestò anche in campo culturale.