Non dire gatto. La mia vita sempre in campo, tra calci e fischi eBook

DATA
2015
NOME DEL FILE
Non dire gatto. La mia vita sempre in campo, tra calci e fischi.pdf
DIMENSIONE
9,63 MB
AUTORE
Giovanni Trapattoni,Bruno Longhi
Ristorantezintonio.it Non dire gatto. La mia vita sempre in campo, tra calci e fischi Image

Siamo lieti di presentare il libro di Non dire gatto. La mia vita sempre in campo, tra calci e fischi, scritto da Giovanni Trapattoni,Bruno Longhi. Scaricate il libro di Non dire gatto. La mia vita sempre in campo, tra calci e fischi in formato PDF o in qualsiasi altro formato possibile su ristorantezintonio.it.

DESCRIZIONE

Vincitore del Premio Bancarella Sport 2016. Rientrando a casa dalla campagna, spesso mio padre mi richiama con un fischio. Con quel fischio segna la fine delle mie partitelle in cortile, non ho neppure bisogno di voltarmi per sapere che è lui. È un po' il suo marchio di fabbrica e a volte provo a imitarlo. Giovanni Trapattoni da Cusano Milanino è l'allenatore più vincente della storia del calcio italiano. Ma lui, per tutti il Trap, Giuanin per il suo maestro Nereo Rocco, non è tipo da grancassa e alle parole ha sempre preferito la concretezza del fare. Fin da quando, ragazzino, per non dare un dispiacere al padre che vedeva il calcio con il fumo negli occhi ("Sudi e ti prendi la tubercolosi!"), finiti gli allenamenti con il Milan andava a lavorare in cartotecnica. Dopo sedici anni da giocatore in rossonero conditi con due Scudetti, due Coppe Campioni e una Intercontinentale, da allenatore ha reso grande la Juventus in un decennio d'oro, ha guidato l'Inter allo Scudetto dei record, ha vinto il titolo tedesco con il Bayern Monaco in tempi in cui andare ad allenare all'estero era cosa da pionieri, ripetendosi poi anche in Portogallo e in Austria. Ma soprattutto, il Trap si è fatto amare ovunque per il suo entusiasmo e la dialettica inimitabile, sempre accompagnato da questa frase-mantra, "Non dire gatto (se non ce l'hai nel sacco)": un inno spiccio alla prudenza, un amuleto, un modo semplice e immediato per ricordare con orgoglio le proprie origini popolari. Nella sua autobiografia, scritta con il grande amico Bruno Longhi, Giovanni Trapattoni ripercorre quasi sessant'anni di calcio e di storia italiana, ci svela tanti retroscena e ci racconta come la passione di una vita possa essere vissuta con innata leggerezza, eleganza e straordinaria autoironia.

Il «Trap» si racconta: una vita sul campo da calcio tra ...

Ma soprattutto, il Trap si è fatto amare ovunque per il suo entusiasmo e la dialettica inimitabile, sempre accompagnato da questa frase-mantra, "Non dire gatto (se non ce l'hai nel sacco)": un inno spiccio alla prudenza, un amuleto, un modo semplice e immediato per ricordare con orgoglio le proprie origini popolari.

Vincitore del Premio Bancarella Sport 2016. Rientrando a casa dalla campagna, spesso mio padre mi richiama con un fischio. Con quel fischio segna la fine delle mie partitelle in cortile, non ho neppure bisogno di voltarmi per sapere che è lui. È un po' il suo marchio di fabbrica e a volte provo a imitarlo. Giovanni Trapattoni da Cusano Milanino è l'allenatore più vincente della storia del calcio italiano. Ma lui, per tutti il Trap, Giuanin per il suo maestro Nereo Rocco, non è tipo da grancassa e alle parole ha sempre preferito la concretezza del fare. Fin da quando, ragazzino, per non dare un dispiacere al padre che vedeva il calcio con il fumo negli occhi ("Sudi e ti prendi la tubercolosi!"), finiti gli allenamenti con il Milan andava a lavorare in cartotecnica. Dopo sedici anni da giocatore in rossonero conditi con due Scudetti, due Coppe Campioni e una Intercontinentale, da allenatore ha reso grande la Juventus in un decennio d'oro, ha guidato l'Inter allo Scudetto dei record, ha vinto il titolo tedesco con il Bayern Monaco in tempi in cui andare ad allenare all'estero era cosa da pionieri, ripetendosi poi anche in Portogallo e in Austria. Ma soprattutto, il Trap si è fatto amare ovunque per il suo entusiasmo e la dialettica inimitabile, sempre accompagnato da questa frase-mantra, "Non dire gatto (se non ce l'hai nel sacco)": un inno spiccio alla prudenza, un amuleto, un modo semplice e immediato per ricordare con orgoglio le proprie origini popolari. Nella sua autobiografia, scritta con il grande amico Bruno Longhi, Giovanni Trapattoni ripercorre quasi sessant'anni di calcio e di storia italiana, ci svela tanti retroscena e ci racconta come la passione di una vita possa essere vissuta con innata leggerezza, eleganza e straordinaria autoironia.

Non dire gatto - Rizzoli Libri

Domenica la presentazione dell'autobiografia di Giovanni Trapattoni, «Non dire gatto. La mia vita sempre in campo tra calci e fischi»