L' ottico di Lampedusa eBook

DATA
2017
NOME DEL FILE
L' ottico di Lampedusa.pdf
DIMENSIONE
7,81 MB
AUTORE
Kirby Emma-Jane
Ristorantezintonio.it L' ottico di Lampedusa Image

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DESCRIZIONE

Questo romanzo non è solo il racconto intenso e indimenticabile del risveglio di una coscienza, ma anche una testimonianza toccante che riesce a evitare la retorica e l’invettiva riportando il problema dei migranti, senza banalizzarlo, alle sue dimensioni umanitarie.«Un romanzo importante...Emma-Jane Kirby ci sfida a fare, più che a piangere» - The Guardian«Un romanzo in cui tutto è vero» - Le Parisien«Tutti gli europei dovrebbero identificarsi con l'ottico di Lampedusa» - Le Figaro«Quando l'ottico di Lampedusa mi ha raccontato questa storia, ne sono rimasta ossessionata. Per svariate notti ho sognato di esserci io in quella barca, annaspando e frugando tra le viscide ombre scure, sballottata sul tetto della cabina di comando mentre setacciavo le onde...Spero che i lettori scelgano di rimanere a bordo con lui aiutandolo a condurre la sua barca verso una crudele realtà che nessuno di noi vorrebbe vedere.» - Emma-Jane KirbyCarmine di mestiere fa l’ottico, ha cinquant’anni e vive sull’isola di Lampedusa. Ha scelto di vivere nella meravigliosa isola incastonata nel Mediterraneo per la sua pace, per il mare bellissimo, blu cobalto, in cui nuotano i delfini. Carmine potrebbe essere ognuno di noi: ha la sua vita, si preoccupa del futuro dei figli ormai grandi, si tiene in forma facendo jogging, ha un’attività ormai avviata, degli amici, insomma una vita tranquilla e solida nella calma di questa terra tra la Sicilia e l’Africa. Sì, certo, anche qui qualcosa è cambiato, i turisti, i resti dei barconi abbandonati, i sacchetti di plastica che svolazzano, quei gruppetti di africani che vede camminare stancamente sulle strade dell’isola, autobus che ormai quasi ogni giorno escono dal porto stipati di migranti appena sbarcati, e poi tv e giornali traboccano di notizie di annegamenti e naufragi. Meglio non pensarci. Ma quel 3 ottobre del 2013 Carmine esce in barca con i suoi amici, a pescare e godersi il mare d’autunno, e all’improvviso si ritrova calato in quella realtà sino ad allora così lontana. In otto, con un solo salvagente recuperano quarantasette naufraghi, e la loro vita e quella dei salvati non sarà mai più la stessa. Tutti gli altri sono morti. Questo romanzo non è solo il racconto intenso e indimenticabile del risveglio di una coscienza, ma anche una testimonianza toccante che riesce a evitare la retorica e l’invettiva riportando il problema dei migranti, senza banalizzarlo, alle sue dimensioni umanitarie, e che chiarisce la situazione di una crisi tuttora in corso, culminata in una del­le più imponenti migrazioni di massa della storia dell’umanità.

L'ottico di Lampedusa | Emma Kirby e Jane | sconto 5%

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Questo romanzo non è solo il racconto intenso e indimenticabile del risveglio di una coscienza, ma anche una testimonianza toccante che riesce a evitare la retorica e l’invettiva riportando il problema dei migranti, senza banalizzarlo, alle sue dimensioni umanitarie.«Un romanzo importante...Emma-Jane Kirby ci sfida a fare, più che a piangere» - The Guardian«Un romanzo in cui tutto è vero» - Le Parisien«Tutti gli europei dovrebbero identificarsi con l'ottico di Lampedusa» - Le Figaro«Quando l'ottico di Lampedusa mi ha raccontato questa storia, ne sono rimasta ossessionata. Per svariate notti ho sognato di esserci io in quella barca, annaspando e frugando tra le viscide ombre scure, sballottata sul tetto della cabina di comando mentre setacciavo le onde...Spero che i lettori scelgano di rimanere a bordo con lui aiutandolo a condurre la sua barca verso una crudele realtà che nessuno di noi vorrebbe vedere.» - Emma-Jane KirbyCarmine di mestiere fa l’ottico, ha cinquant’anni e vive sull’isola di Lampedusa. Ha scelto di vivere nella meravigliosa isola incastonata nel Mediterraneo per la sua pace, per il mare bellissimo, blu cobalto, in cui nuotano i delfini. Carmine potrebbe essere ognuno di noi: ha la sua vita, si preoccupa del futuro dei figli ormai grandi, si tiene in forma facendo jogging, ha un’attività ormai avviata, degli amici, insomma una vita tranquilla e solida nella calma di questa terra tra la Sicilia e l’Africa. Sì, certo, anche qui qualcosa è cambiato, i turisti, i resti dei barconi abbandonati, i sacchetti di plastica che svolazzano, quei gruppetti di africani che vede camminare stancamente sulle strade dell’isola, autobus che ormai quasi ogni giorno escono dal porto stipati di migranti appena sbarcati, e poi tv e giornali traboccano di notizie di annegamenti e naufragi. Meglio non pensarci. Ma quel 3 ottobre del 2013 Carmine esce in barca con i suoi amici, a pescare e godersi il mare d’autunno, e all’improvviso si ritrova calato in quella realtà sino ad allora così lontana. In otto, con un solo salvagente recuperano quarantasette naufraghi, e la loro vita e quella dei salvati non sarà mai più la stessa. Tutti gli altri sono morti. Questo romanzo non è solo il racconto intenso e indimenticabile del risveglio di una coscienza, ma anche una testimonianza toccante che riesce a evitare la retorica e l’invettiva riportando il problema dei migranti, senza banalizzarlo, alle sue dimensioni umanitarie, e che chiarisce la situazione di una crisi tuttora in corso, culminata in una del­le più imponenti migrazioni di massa della storia dell’umanità.

L'ottico di Lampedusa - Emma jane Kirby - Libro ...

L'ottico di Lampedusa. CITAZIONI LIBRO " A un napoletano non succedeva spesso di essere definito onesto. E in effetti era stato quello uno dei motivi per cui se n'era andato; non sopportava che gli attribuissero quelle caratteristiche di doppiezza e corruzione che a suo parere ammorbavano la città".